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Corsi LIS > Il metodo C'è
Vediamo più da vicino alcuni di questi 'supporti' ma anche 'veicoli' per l'apprendimento della LIS.
I materiali delle esercitazioni di ciascuna lezione sono numerosi e si basano su materiale video, testuale e iconografico.
E' già in partenza escluso l'aspetto sonoro a cui non abbiamo forse dato un' adeguata importanza (chissà perché...).
Anche la parte testuale è stata considerevolmente ridotta, solo quella necessaria per far funzionare l'applicativo e fornire le prime indicazioni, istruzioni e spiegazioni.
La si ritrova nelle prime lezioni (fino all'ottava) e nella sezioni di grammatica (fino al secondo modulo o livello).
Se abbiamo poco da dire, qui, sull'uso della prima lingua che viene presto quasi ad estinguirsi non appena lo studente è in grado di comprendere il compito assegnato in L2, ci sarebbe invece molto da dire sulla sezione della grammatica.
Anche questa potrebbe essere introdotta in un momento posteriore, più tardi, e quindi quando l'allievo è già in grado di comprendere la lingua dei segni. In tal caso non sarebbe necessario ricorrere alla prima lingua per i contenuti grammaticali.MA la grammatica che accompagna fin dalle prime lezioni e poi viene anche data in lingua dei segni (in forma all'inzio indiretta, ovvero tramite 'approfondimenti linguistici' e 'culturali') non ha la funzione di insegnare competenze che non potrebbero essere apprese.
Ha, come primo scopo, quello di fortificare, supportare e rassicurare lo studente ADULTO che impara anche per acquisizione ma soprattutto ricorrendo a quanto già conosce (della sua prima lingua).
Lo studente adulto ha da subito bisogno di conoscere alcuni aspetti metalinguistici per potersi affidare più tranquillamente allo studio del contenuto, fatto unicamente con la lingua dei segni.
Se può essere vero che non si impara una lingua attraverso un'altra lingua è anche vero che si impara una seconda lingua, da adulti, soprattutto ricorrendo a quanto acquisito con la prima. Non l'abbiamo negato ma chiarito, sottolineato e supportato in modo che l'allievo abbia un percorso di riferimenti utili alla sua formazione, espressi nella lingua in cui è sicuramente più competente. (Dovrebbero fare così anche per l'educazione dei Sordi...).
Trattandosi poi di un passaggio tra lingua VISIVA e lingua verbale, maggiori e più specifici studi dovrebbero essere condotti al riguardo, ma sia in questa sede sia altrove possiamo solo desiderarli e attenderli.
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