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Corsi LIS > Il metodo C'è

I primi dati, in nostro possesso non ancora elaborati, sembrano indicare che tutti gli obbiettivi del Framework sono adeguatamente raggiunti.
Sottolineiamo che qui, in questa sede, stiamo parlando di supporti multimediali alle lezioni che sono 'costruibili' dal docente sulla base di una modularizzazione e secondo tempistiche proprie del gruppo classe e del docente.
Il piano di lavoro del Corso prevede una sempre maggiore interazione con la comunità dei segnanti e un ampliamento delle ore lezione in gruppo.

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Questo dal terzo modulo. L'interazione comunicativa verrà sempre più perseguita sia in un ambiente artificiale (su cui però abbiamo già discusso i limiti) in classe, sia in 'uscite' o partecipazione ad eventi con guida-tutor segnante, sia in ambiente 'virtuale' attraverso videoconferenze con insegnanti o assistenti.
Noi siamo convinti, e ciò è totalmente nuovo per l' Italia, che
l'insegnamento della LIS in corsi professionali di Assistente alla Comunicazione o Interprete (LIS/italiano) debbano evitare di 'fallire' perché rivolti a persone che non conoscono la lingua dei segni e partono dal primo livello. Un prerequisito di un corso professionale DEVE essere il già conseguito livello di Autonomia e il corso, per la parte di apprendimento della LIS deve concentrarsi e ricercare un livello Padronanza.
E' quindi ovvio che i nostro corso, completo, si fermerà alla cinquantesima lezione. Il restante verrà proiettato sulla preparazione di corsi professionali, se mai, con la collaborazione delle 'categorie' professionali citate, riusciremo ad organizzarli. Questa speranza è finora lasciata alla lungimiranza e al buon cuore delle Istituzioni che si occupano della Formazione professionale (Enti locali) che, in questo campo, in nessun caso sembrano molto motivati ad un serio discorso (escluse ovvie eccezioni).

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